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Mattarella: solidarietà, rimuovere ostacoli nascosti tra pregiudizi ed egoismo — Messaggio a Castelporziano

Castelporziano, un messaggio di inclusione che vale per tutto il Paese

Castelporziano non è soltanto un luogo ricco di valore naturalistico e storico: negli anni è diventato anche uno spazio simbolico, capace di rivolgere ogni estate un richiamo forte alla comunità nazionale. Il senso di questo richiamo è chiaro: bisogna continuare a rimuovere gli ostacoli che limitano la piena partecipazione alla vita di molte persone, soprattutto di quelle più fragili.

È questo il messaggio sottolineato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di chiusura delle iniziative sociali promosse dalla Presidenza della Repubblica nella tenuta alle porte di Roma. Un appuntamento che, anno dopo anno, assume un significato sempre più ampio, perché richiama l’attenzione non solo sulle barriere visibili, ma anche su quelle meno evidenti, spesso radicate in pregiudizi, egoismo e ignoranza.

Le barriere da superare: non solo quelle materiali

Nel suo intervento, il capo dello Stato ha evidenziato come gli ostacoli da abbattere non siano soltanto quelli fisici, che pure restano ancora numerosi e su cui c’è molto da fare. Accanto a questi, esistono barriere più sottili ma altrettanto pesanti, che nascono da atteggiamenti culturali sbagliati e da una scarsa attenzione verso gli altri. Per Mattarella, proprio per questo, il lavoro da compiere è ancora lungo e richiede l’impegno di tutti.

Il presidente ha descritto Castelporziano come una vera e propria “palestra di civiltà e solidarietà”, capace di trasmettere un esempio concreto di partecipazione e vicinanza. Un’esperienza che, soprattutto nei mesi estivi, unisce istituzioni, operatori e volontari in un progetto comune di attenzione verso bambini, anziani e persone in condizioni di fragilità.

Il grazie del presidente a chi rende possibile questa esperienza

Nel suo discorso, Mattarella ha voluto rivolgere un ringraziamento sentito a tutti coloro che contribuiscono a questa iniziativa. In particolare, ha ricordato il lavoro del personale della Presidenza della Repubblica e di chi, con dedizione e convinzione, si impegna ogni anno per trasformare Castelporziano in un luogo di incontro, sostegno e inclusione.

Un ringraziamento che valorizza non solo l’organizzazione dell’evento, ma anche il significato più profondo dell’iniziativa: offrire un segnale concreto al Paese, ricordando che una società davvero civile è quella che sa abbattere le barriere e riconoscere il valore di ogni persona.