
Il Movimento 5 Stelle ha celebrato i suoi 17 anni di vita nel giorno di San Francesco, tra rivendicazioni politiche e nuove tensioni interne al centrosinistra. Il presidente Giuseppe Conte ha scelto i social per rilanciare un messaggio di compattezza: andare avanti con la schiena dritta, senza lasciarsi intimidire da attacchi e critiche. Dall’altra parte, Beppe Grillo ha riacceso lo scontro accusando gli ex compagni di aver tradito lo spirito originario del Movimento, passando dal servizio nelle istituzioni alla ricerca dell’arricchimento personale.
Nel suo intervento, Conte ha parlato di un clima ostile, ricordando come il Movimento venga spesso bersagliato e tentato di essere screditato. Le sue parole sono arrivate anche dopo il confronto con il ministro della Difesa Guido Crosetto, nato sulla questione delle spese militari aggiuntive, definite dal leader pentastellato una “follia”. Il botta e risposta ha riportato al centro il tema della difesa e dell’impatto economico delle scelte del governo.
Nel campo largo, le frasi di Conte sono state lette da alcuni come un riferimento indiretto alla segretaria del Pd Elly Schlein, ma dal M5S hanno smentito questa interpretazione. Secondo il Movimento, si tratta soltanto di un richiamo alla propria identità politica, considerata da sempre scomoda per gli apparati tradizionali. Il vero confronto, spiegano, arriverà sul tavolo programmatico, dove peserà anche la posizione contraria all’invio di armi all’Ucraina, sostenuta da una larga parte dell’elettorato e condivisa da M5S e Avs.
Intanto Grillo continua la sua offensiva, con il prossimo scontro giudiziario legato al simbolo del Movimento sullo sfondo. Questa volta il bersaglio è la Sardegna, dove l’ex garante contesta al M5S di non aver cancellato una legge regionale soprannominata “poltronificio”. La replica del Movimento sardo è stata netta: Grillo, sostengono, agirebbe per rabbia e livore e diffonderebbe informazioni non corrette.