
Il ministero del Turismo ha dato ufficialmente il via al piano casa destinato ai lavoratori del comparto turistico. Dopo la pubblicazione dei decreti direttoriali e il completamento dell’iter amministrativo previsto, 146 imprese hanno ottenuto la concessione definitiva delle agevolazioni previste dal programma Staff House. Da questo momento, i beneficiari possono avviare in modo concreto gli interventi già programmati.
Il progetto Staff House è stato presentato come il primo piano casa organico dedicato al turismo, con l’obiettivo di rispondere a un bisogno molto sentito dalle aziende e dai lavoratori: trovare alloggi adeguati, accessibili e sostenibili nei luoghi in cui si lavora. La misura mette a disposizione 120 milioni di euro e punta alla realizzazione di 63mila posti letto, offrendo una risposta strutturale a una delle principali criticità del comparto.
Secondo il ministero, l’iniziativa non ha soltanto una funzione sociale, ma rappresenta anche un investimento strategico per il futuro del turismo italiano. Garantire soluzioni abitative migliori significa infatti favorire la permanenza dei lavoratori, rendere più semplice il reclutamento del personale e sostenere la continuità delle attività nelle località a forte vocazione turistica.
Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha definito Staff House una misura capace di incidere in profondità sul settore. “È un intervento strutturale”, ha spiegato, sottolineando come il piano migliori la qualità della vita dei lavoratori, rafforzi la competitività delle imprese e contribuisca a rendere più solido l’intero sistema turistico. Una risposta concreta, dunque, a un’esigenza che da tempo chiedeva strumenti dedicati e risorse mirate.