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Mario Calabresi respinge l’uso della memoria di Giuseppe Pinelli come argomento contro di lui nel confronto politico milanese. Intervenendo il 6 novembre a Radio Popolare, il giornalista ha riconosciuto in Pinelli una vittima innocente e ha sottolineato di non considerare la sua famiglia un’avversaria.
Secondo il resoconto dell’ANSA, Calabresi ha espresso apprezzamento per le iniziative del Comune dedicate a Pinelli: l’intitolazione di una via, la piantumazione di un albero e il conferimento dell’Ambrogino d’oro. Ha inoltre accostato il dolore per la morte di Pinelli a quello per la perdita di suo padre, insistendo sulle ferite lasciate nella storia della città.
L’intervento arriva mentre Calabresi si propone per le eventuali primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Milano. Il giornalista ha respinto la contrapposizione personale con Licia Pinelli e con le figlie Silvia e Claudia, richiamando anche l’atteggiamento di sua madre.
Le sue parole riguardano il modo di custodire quella memoria nel dibattito pubblico; non annunciano una decisione sull’organizzazione delle primarie.
ANSA, dichiarazioni di Mario Calabresi a Radio Popolare, 6 novembre 2026, ore 10.13.
Foto d’archivio: Quirinale.it, ritratto ricavato da «Mario Calabresi Giorgio Napolitano», scatto del 7 dicembre 2009. Non documenta l’intervento radiofonico. Originale e provenienza; autorizzazione al riutilizzo con attribuzione.