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Elkann difende la Stampa: “Attacco vile, aumenteremo la sicurezza”

È stato descritto come un atto “brutale e vile” quello subito dalla redazione de La Stampa, un attacco che rappresenta un chiaro tentativo d’intimidazione verso chi, ogni giorno, si impegna a raccontare la realtà con rigore e indipendenza. Queste le parole di John Elkann, amministratore delegato di Exor, durante la sua visita alla redazione insieme a Paolo Ceretti, presidente di Gedi. Entrambi hanno voluto esprimere la loro solidarietà e condanna fermamente il gesto.

Messaggi di Solidarietà e Preoccupazione

Elkann ha portato avanti tre messaggi fondamentali: uno rivolto ai lavoratori della redazione, uno ai lettori e un altro all’intero territorio e alla nazione. Ha sottolineato che “Gedi sta prendendo molto sul serio questa situazione”. Secondo il CEO, violare l’integrità di un giornale come La Stampa è completamente inaccettabile. Per questo motivo, l’azienda ha in programma di incontrare il Cdr per stabilire protocolli di sicurezza più rigidi.

Il Dilemma della Violenza e della Libertà di Stampa

Elkann ha definito l’accaduto come un “episodio inquietante” che va inserito in un contesto più ampio, richiamando alla mente un recente attacco avvenuto alle Ogr, coincidente con i servizi della testata sui lavori dell’Italian Tech Week. Questi eventi, sebbene differenti, condividono un tema comune: l’idea che la violenza possa soppiantare il dialogo e zittire voci e opinioni. Ha promesso che ogni azione sarà intrapresa in stretta collaborazione con le autorità competenti.

Impegno per la Libertà e la Verità

Rivolgendosi ai lettori, Elkann ha ribadito che la visione editoriale di La Stampa non tollera alcuna forma di abuso o minaccia. “Da sempre, informiamo i nostri lettori, presentando tutte le opinioni senza mai esitare a prendere posizione. La nostra linea è chiara: continueremo a raccontare la verità autonomamente, senza subire pressioni”, ha dichiarato. Infine, ha voluto rimarcare che La Stampa rappresenta un “presidio di libertà e civiltà”, e che le numerose attestazioni di sostegno ricevute confermano il forte legame tra il giornale e la comunità.