
La Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha concluso le indagini preliminari notificando un avviso a tre individui accusati di **truffa aggravata ai danni dello Stato**. L’inchiesta riguarda il **recupero illecito di erogazioni pubbliche**, ottenute attraverso l’uso del Superbonus edilizio, e si inserisce nell’ambito delle operazioni condotte dal Comando provinciale di Catanzaro della Guardia di finanza.
Le indagini si sono focalizzate sull’**indebito conseguimento di crediti di imposta** da parte di una ditta edile con sede a Lamezia Terme, che ha gestito la ristrutturazione di un complesso immobiliare. Stando alla ricostruzione fornita dagli inquirenti, l’impresa, pur non avendo completato i lavori entro i termini previsti, avrebbe **illecitamente ottenuto l’intero importo** sotto forma di crediti d’imposta, pari al 110% del valore nominale dei servizi resi.
Tra le figure coinvolte nelle indagini spiccano il rappresentante legale dell’impresa appaltatrice, **Agostino Ruberto**, di 45 anni; il direttore dei lavori, **Francesco Costanzo**, di 39 anni; e l’amministratore del condominio in cui i lavori sono stati soltanto parzialmente realizzati, **Salvatore Lucchino**, di 73 anni. Inoltre, i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno effettuato un sequestro preventivo di crediti d’imposta non esistenti, per un valore superiore a **un milione di euro**, come disposto dal GIP di Lamezia Terme.