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Sicilia: via libera al ddl per deputati supplenti, Pd e M5s protestano contro la riforma

Il Senato Siciliano ha approvato il disegno di legge che istituisce la figura del deputato supplente, un importante passo verso una modifica dello statuto regionale. La proposta adesso dovrà essere esaminata dalla Camera per una seconda lettura, essendo parte di una riforma di carattere costituzionale. Il voto ha visto il consenso della maggioranza con 77 voti favorevoli e 63 contrari da parte dell’opposizione.

Dettagli della Riforma

Il ddl prevede che un deputato dell’Assemblea regionale siciliana venga sospeso dalla carica parlamentare nel caso venga nominato assessore. In tal caso, a subentrare sarà un supplente, il quale perderà il suo ruolo qualora il deputato eletto lasci il suo incarico per tornare a svolgere la funzione di parlamentare. Questa misura sembra intenzionata a garantire una maggiore stabilità e responsabilità nel sistema politico regionale.

Le Reazioni Politiche

La senatrice di Forza Italia, Daniela Ternullo, relatrice del ddl, ha definito questo passaggio come un momento cruciale per portare maggiore equilibrio e trasparenza in Sicilia. Secondo lei, la riforma rappresenta un primo passo importante verso una governance più moderna e rispettosa dei principi costituzionali.

Tuttavia, l’opposizione ha duramente criticato l’iniziativa. Roberto Cataldi, senatore del M5S, ha etichettato la riforma come una “legge salva-Schifani”, evidenziando che essa sarebbe una risposta a problemi interni della maggioranza, piuttosto che un vero miglioramento del sistema. Egli afferma che il provvedimento introduce solo figure temporanee, non deputati a pieno titolo.

Critiche e Riflessioni

Anche Antonio Nicita, senatore del PD, ha espresso forti perplessità, equiparando la figura del deputato supplente a pratiche discutibili, facendo riferimento a casi storici poco dignitosi. Ha dichiarato che si tratta di una modifica che non affronta i reali problemi della politica siciliana, bensì di un tentativo personale della maggioranza di risolvere situazioni interne. Inoltre, ha sottolineato che l’abolizione del referendum su questa materia rappresenta un grave arretramento democratico.

In conclusione, la riforma dei deputati supplenti sta generando un acceso dibattito politico, sollevando interrogativi su come sarà gestita l’assegnazione delle funzioni e su quali effetti avrà sulla governance regionale in Sicilia.