Logo News italia

Camera aderisce alla direttiva Ue contro le querele temerarie: critiche dall’opposizione e dalla Fnsi

La Camera dei Deputati ha dato il via libera, con una maggioranza significativa, a un provvedimento che delega il governo per l’adozione di “uno o più decreti legislativi” atti a recepire la direttiva europea sulle querele temerarie. Questo intervento legislativo forza la delineazione delle questioni con implicazioni transfrontaliere, come specificato nella direttiva stessa.

Critiche da parte delle opposizioni

I gruppi di opposizione, tra cui il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, hanno sollevato obiezioni, sostenendo che tale norma riduce la protezione per i giornalisti italiani coinvolti in querele temerarie. Il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, ha difeso la posizione del governo, enfatizzando che il “perimetro” d’azione è quello stabilito dalla stessa direttiva.

Punti di vista della maggioranza e delle associazioni

Per la maggioranza, i deputati Paolo Emilio Russo e Isabella De Monte, di Forza Italia, hanno evidenziato che si tratta di un significativo progresso per la tutela dei giornalisti e per la libertà di stampa. D’altra parte, Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi), ha fatto notare che, sebbene il perimetro delle SLAPP individuato dall’Unione Europea si concentri su casi transfrontalieri, è fondamentale che l’Italia adotti finalmente una legge nazionale contro le querele temerarie.

La richiesta di ulteriori riforme

Costante ha espresso fiducia sul fatto che l’adozione della direttiva possa essere solo un primo passo per modernizzare la legislazione nazionale e combattere efficacemente le querele temerarie, che sono un grave ostacolo alla libertà d’informazione, specialmente per i giornalisti più vulnerabili. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli, ha criticato l’approvazione attuale descrivendola come deludente e definendola una occasione persa per una vera riforma. Egli ha lamentato la mancanza di attenzione da parte del Parlamento su questo tema cruciale.

Infine, il capogruppo del Pd in Commissione Affari Europei della Camera, Piero De Luca, ha esortato la maggioranza ad agire con coerenza, chiedendo ai membri del governo di ritirare le querele nei confronti dei giornalisti, etichettando il provvedimento come “insufficiente”.