
La kermesse di Fratelli d’Italia ha preso il via con una cerimonia di apertura che ha visto un taglio del nastro da parte di Arianna Meloni e un’affluenza straordinaria di pubblico, tanto che uno dei presenti ha subito un malore. La manifestazione è stata caratterizzata dalla presenza di esponenti politici di spicco, tra cui il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e vari membri del governo, i quali hanno promesso un’accoglienza calorosa e un fairplay istituzionale.
Nonostante la storica apertura di Atreju, è stata l’assenza della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, a catalizzare l’attenzione. Commentatori e leader di FdI hanno ironizzato sull’argomento, chiedendosi: “Elly? Chi l’ha vista?“, mentre l’invito a partecipare all’evento è stato lanciato con toni scherzosi da diversi esponenti. Il capogruppo di FdI, Galeazzo Bignami, ha persino garantito che “non ci sono pro-Pal che tirano per la giacca” e che l’ambiente sarebbe stato liberato dalle consuete pressioni politiche.
Il sindaco Gualtieri ha dimostrato una certa cautela riguardo all’assenza di Schlein, affermando che non si può attribuire a lei la responsabilità di un confronto mancato con la premier Giorgia Meloni, anche se ha riconosciuto che sarebbe stata un’opportunità interessante. La kermesse ha visto un debutto particolare: il “bullometro”, un’iniziativa che ha suscitato dibattito, dedicata a misurare le “parole d’odio della sinistra”. Gualtieri ha proseguito la giornata sottolineando l’importanza di un dialogo costruttivo tra le istituzioni, affermando che una democrazia maturo è caratterizzata da istituzioni che collaborano, anche se con visioni diverse.
Intanto, il discorso di Arianna Meloni ha evidenziato un “errore” strategico della segretaria dem, sottolineando che un’eventuale alleanza tra Schlein e Giuseppe Conte avrebbe potuto creare una concorrenza più valida. A conclusione dell’evento, la manifestazione ha continuato a presentare ospiti di rilievo e dibattiti cruciali, mantenendo alta l’attenzione su temi politici caldi.