
Lorenzo Fontana, presidente della Camera e figura di spicco nella Lega, ha espresso un chiaro giudizio sulla situazione attuale in Ucraina, affermando che “la Russia ha fallito completamente” nel suo tentativo di riaffermare il proprio potere. In un contesto in cui Matteo Salvini, segretario del partito, ha pubblicamente difeso Mosca con paragoni storici con Hitler e Napoleone, Fontana ha preso una posizione più critica, sottolineando che, sebbene quelle figure storiche abbiano fallito nei loro tentativi, la Russia dal 2022 ha evidenziato scarse capacità militari.
Nonostante le tensioni, Fontana ha detto di nutrire una rinnovata speranza per una risoluzione del conflitto, definendosi “un po’ più fiducioso” rispetto all’anno precedente. Sul fronte mediorientale, ha espresso un chiaro sostegno per il riconoscimento dello Stato palestinese, sottolineando che tale passo debba essere fatto con interlocutori rispettabili, enfatizzando l’importanza di evitare associazioni con gruppi terroristici.
Riguardo alla questione della legge elettorale, Fontana ha mostrato scetticismo nei confronti di possibili modifiche, scherzando sul fatto che chi ha tentato di cambiarla in passato non ha ottenuto risultati favorevoli. A proposito delle previsioni politiche, ha annunciato che il premierato sarà discusso all’inizio del 2026. Inoltre, ha accolto con favore il referendum sulla giustizia previsto a marzo, chiarendo che i suoi esiti non devono essere interpretati come un giudizio sul governo attuale.
Infine, sono stati affrontati i temi di riforma del regolamento di Montecitorio e la gestione eccessiva dei decreti legge, auspicando un maggior equilibrio e la salvaguardia della tradizione dei quotidiani italiani attraverso la cessione del gruppo Gedi. Fontana ha concluso esprimendo il desiderio che i giornali di rilevanza storica rimangano in Italia.