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È stato espresso un forte disappunto nei confronti degli attacchi rivolti ai giudici da parte dei membri del governo, in particolare da parte dei ministri Salvini e Roccella. Secondo Virginia Scalera, giudice del tribunale di Pescara e presidente della sezione Abruzzo dell’Associazione Nazionale Magistrati (Anm), tali dichiarazioni mancano di una conoscenza approfondita delle decisioni prese, poiché le motivazioni della sentenza non sono ancora state pubblicate.
Scalera ha sottolineato che è «inaccettabile il tono» utilizzato dai membri del governo, il quale sembra essere un tentativo di riaccendere l’attenzione del pubblico su una questione delicata, strumentalizzando una vicenda di grande significato. La questione al centro della polemica riguarda la decisione della corte d’Appello che ha respinto il reclamo della ‘famiglia nel bosco’, la quale contestava l’ordinanza che ha portato alla sospensione della responsabilità genitoriale e all’allontanamento dei figli in una struttura famigliare.
«Abbiamo la sensazione che si voglia addossare la colpa ai giudici, parlando di situazioni estreme come il sequestro di bambini», ha aggiunto Scalera, mettendo in evidenza la necessità di difendere l’indipendenza della magistratura. La giudice ha insistito sulla necessità di mantenere un profondo rispetto per la separazione dei poteri e per il lavoro degli operatori della giustizia. In un clima già teso, le critiche del governo potrebbero danneggiare ulteriormente la fiducia del pubblico nel sistema giudiziario.