
È ancora incerta la data del referendum sulla riforma della giustizia, ma si prevede che gli italiani avranno a disposizione due giorni per esprimere il proprio voto. Secondo le ultime informazioni, il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare a breve un decreto che prevede l’apertura dei seggi per **domenica e lunedì** riguardo al tema della separazione delle carriere per i magistrati.
Attualmente, la legge prescrive che le votazioni per i referendum possano avvenire solamente in un’unica giornata di domenica. La nuova iniziativa dell’Esecutivo è stata adottata per consentire ai cittadini di votare su una questione di rilevanza nazionale, come la riforma della giustizia.
Questa manovra preliminare potrebbe portare alla determinazione ufficiale della data del referendum già nell’ultimo Consiglio dei Ministri dell’anno, fissato per il **29 dicembre**. Successivamente, spetterà al Presidente della Repubblica indire formalmente il referendum, il quale si potrebbe tenere nella seconda metà di marzo.
Nonostante questo programma, le tempistiche potrebbero subire variazioni a causa di un’iniziativa avviata da un gruppo di **15 cittadini**, i quali hanno presentato presso la Corte di Cassazione un nuovo quesito referente alla riforma. Questo gruppo, composto da ex magistrati, avvocati, un medico e docenti, ha intenzione di raccogliere **500.000 firme** per sostenere la loro proposta. A differenza del quesito già approvato a novembre, questo nuovo testo include diverse modifiche al dettato costituzionale.
I promotori hanno sottolineato l’importanza di mobilitare la società civile e di collaborare con i comitati regionali del No nella raccolta delle firme. “Faccio un appello alla partecipazione del maggior numero possibile di cittadini,” hanno dichiarato. L’intento è non solo quello di presentare una nuova proposta, ma anche di costruire una **campagna referendaria coesa e articolata**.