
Rinuncia sulle restrizioni per i lavoratori mal retribuiti nella manovra di bilancio
Il governo ha deciso di abbandonare la misura che prevedeva una stretta sui lavoratori sottopagati. Insieme ad altre quattro proposte, questo provvedimento sarà escluso dal maxiemendamento alla manovra finanziaria. La decisione è giunta dopo una giornata complessa al Senato, caratterizzata da ampi dibattiti sia all’interno della maggioranza che con le forze di opposizione.
Durante la riunione della commissione Bilancio di Palazzo Madama, è emersa anche l’intenzione di escludere la norma sulle “porte girevoli” nella pubblica amministrazione, che avrebbe semplificato l’accesso a ruoli dirigenziali nel privato per chi proviene da incarichi pubblici. Altre proposte, come la deroga al divieto di ricoprire ruoli pubblici per chi ha avuto incarichi in enti privati finanziati dallo Stato, sono anch’esse state abbandonate. La norma relativa allo spoil system per le autorità indipendenti ha sollevato preoccupazioni, ritenuta inopportuna anche da alcuni ambienti del Quirinale.
Le opposizioni hanno espresso forti critiche verso le misure eliminate, definendole «anticostituzionali» e denunciando un nuovo “attacco” ai diritti dei lavoratori, secondo la Cgil. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha invece ribadito la determinazione del governo nel portare a termine la legge di Bilancio, sottolineando la difficoltà e il “percorso tortuoso” necessario per raggiungere l’obiettivo finale. In questo contesto, Giorgetti ha inoltre messo in evidenza che l’Italia sta compiendo progressi concreti, diversamente da altri paesi europei che stanno faticando a ratificare i propri bilanci.
Si attende ora la conclusione della fase di revisione, con il voto previsto in commissione, che porterà il testo definitivo all’esame dell’Aula. Le tensioni tra i partiti proseguono, con il Partito Democratico che critica il governo per la lentezza nel presentare le nuove disposizioni. La situazione resta fluida, e nuovi sviluppi potrebbero emergere nelle prossime ore mentre l’esame della manovra continua.