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Politica dal basso: l’appello di Mattarella ai giovani
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lancerà un appello ai cittadini, in particolare ai giovani, affinché si riapproprino della loro destinazione politica e del destino della Repubblica. Questo sarà il fulcro del suo tradizionale discorso di fine anno, un invito alla responsabilità e alla partecipazione attiva nella vita pubblica.
Il discorso, che andrà in onda alle 20.30 del 31 dicembre su tutte le reti, si concentrerà meno su questioni di politica estera e interna, riservando spazio a una riflessione sull’anno appena trascorso e su come prepararsi al prossimo, in particolare al 2026, quando si celebreranno gli 80 anni dalla nascita della Repubblica. In circa 15 minuti, Mattarella parlerà da uno studio del Quirinale, con il tricolore e le stelle dell’Unione Europea sullo sfondo, esprimendo un messaggio di pace e richiamando l’importanza dei principi costituzionali.
Il presidente, durante il suo intervento, metterà in evidenza la necessità di pace e coesione sociale, sottolineando l’importanza del coinvolgimento diretto dei cittadini, soprattutto dei più giovani, nella costruzione di una società più solidale e unita. L’obiettivo è quello di affrontare l’allarmante fenomeno dell’astensione elettorale, che rappresenta una seria minaccia per la democrazia. Mattarella mira a far capire che la scelta repubblicana del 2 giugno 1946 non deve essere data per scontata, invitando tutti a impegnarsi attivamente per preservare il bene comune e i valori della Repubblica.