
Solidarietà al popolo iraniano: manifestazione ad Ancona contro le repressioni
Oggi ad Ancona, centinaia di manifestanti hanno preso parte a una marcia di solidarietà nei confronti del popolo iraniano, esprimendo indignazione per le atrocità commesse contro i manifestanti durante le proteste contro il regime degli Ayatollah. Le immagini di vittime delle repressioni erano esposte in piazza, accompagnate da candele accese e bandiere storiche dell’Iran, simbolo dell’opposizione, che raffigurano un leone e un sole. Tra i cartelli spiccavano frasi toccanti come “12.000 uccisi: non sono sole statistiche, ma vite umane”.
All’evento, non solo membri della comunità iraniana, ma anche studenti e cittadini locali hanno voluto far sentire la loro voce in questa causa. Il corteo si è avviato da Piazza Cavour, per poi giungere a Piazza Roma, dove si sono susseguiti interventi di diverse personalità. L’assessore comunale Marco Battino, che ha recentemente dialogato con studenti iraniani ad Ancona, ha citato il celebre poeta persiano Saadi: “tutti i figli di Adamo formano un solo corpo, sono della stessa essenza. Quando una parte soffre, tutto il corpo ne risente”. Una frase che ha trovato risonanza tra i presenti, evidenziando l’importanza della solidarietà umana.
All’interno della manifestazione, sono stati discussi temi cruciali legati alla libertà e ai diritti fondamentali. Cartelli come “Reza Pahlavi: la voce degli iraniani”, “Internet spento per massacrare in silenzio”, e lo slogan “Donna, vita, libertà!” hanno sottolineato la ferma volontà dei manifestanti di chiedere cambiamenti reali. La volontà di un “Iran libero” viene vista come un passo fondamentale verso un mondo più giusto, dove i diritti di ogni individuo sono rispettati.
Con questa manifestazione, Ancona ha messo in luce non solo il sostegno al popolo iraniano, ma anche l’importanza della coscienza sociale e umana di fronte alle ingiustizie globali.