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Riforma Privacy: i membri del Garante confermano correttezza, il M5s chiede un cambio di rotta

Il Garante Privacy: un impegno confermato nonostante le inchieste

Pasquale Stanzione, presidente del Garante Privacy, insieme alla vicepresidente Ginevra Cerrina Feroni e al membro Agostino Ghiglia, ha espresso la loro determinazione a proseguire le funzioni istituzionali, convinti di aver sempre operato con massima trasparenza. Questa posizione è stata comunicata dai loro legali, i quali hanno sottolineato che le attuali indagini sono ancora in fase embrionale e provengono da inchieste giornalistiche che sembrano contrastare con l’operato del Garante. Sono stati evidenziati i dubbi sulla necessità di un’attenta verifica della magistratura, nella quale i membri del Garante hanno piena fiducia.

Scosse interne dopo le dimissioni di Guido Scorza

Il clima all’interno del Garante Privacy ha subito un forte contraccolpo dopo le dimissioni di Guido Scorza, oggetto di un’indagine per peculato e corruzione. Tutti gli occhi sono puntati su “Report”, che ha recentemente rivelato un insieme di spese oltre i limiti previsti, con un documento che dimostra come i Garanti fossero a conoscenza di agire in violazione delle norme. Sigfrido Ranucci ha reso noto che nel 2021 un regolamento era stato sollecitato per stabilire limiti ai rimborsi, ma che non è mai stato approvato, aprendo la strada a spese fino a 690 euro a notte per alberghi di lusso.

Richieste di riforma e sfide politiche nel Garante

Le opposizioni hanno intensificato le richieste per un azzeramento totale del Collegio, sostenendo che le decisioni del Garante possono essere prese anche con solo tre membri. La senatrice Barbara Floridia del M5S ha sollecitato altri componenti del Collegio a dimettersi, sottolineando che la credibilità dell’Autorità è compromessa. Allo stesso tempo, il Pd chiede una riforma delle autorità di garanzia, insistendo per meccanismi di revoca. Dall’altra parte, la maggioranza ha preferito mantenere una posizione distaccata dalle richieste di dimissioni, mentre gli inquirenti continuano a indagare su potenziali irregolarità legate a rimborsi e a possibili episodi di corruzione.