
Il Ritorno dell’Odio: L’Appello di Mattarella il Giorno della Memoria
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, interviene in modo deciso in occasione del Giorno della Memoria, evidenziando il “riproporsi e diffondersi” di manifestazioni di razzismo e antisemitismo. Egli sottolinea la necessità di un’azione rigorosa da parte delle autorità europee per contrastare questo pericolo crescente. Nell’ambito della commemorazione, Mattarella definisce la Shoah come un “buio della ragione” che trascende i confini temporali e geografici.
Il Capo dello Stato ribadisce che “nella Repubblica non c’è spazio per il veleno dell’odio razziale”, richiamando alla memoria il tradimento degli ebrei italiani perpetrato dalle leggi razziali fasciste. La Repubblica Italiana, come afferma, nasce dal “sangue innocente” delle vittime della deportazione e dei combattenti per la libertà, in una lotta contro le ideologie disumane del secolo scorso.
Nel contesto della celebrazione, la senatrice Liliana Segre e altri sopravvissuti sono stati oggetto di sentimenti di stima e rispetto. Mattarella esprime a Segre “la riconoscenza della Repubblica” per il suo contributo nella testimonianza degli orrori vissuti. La premier Giorgia Meloni unisce la sua voce, mettendo in guardia contro un antisemitismo che continua a riemergere in forme nuove, e condanna senza riserve la complicità del regime fascista nei crimini perpetrati durante l’Olocausto.
In questo contesto, il dibattito politico si intreccia con la memoria storica, portando a una necessità di riflessione profonda sulle dinamiche attuali e sulle sfide contro l’odio e la violenza.