
Marina Caprioni Rifiuta l’Associazione con Roberto Vannacci
Marina Caprioni, vedova di Riccardo Mercante, ha espresso la sua contrarietà all’utilizzo del marchio “Futuro Nazionale” da parte di Roberto Vannacci. Mercante, ex consigliere regionale del M5S, perse la vita in un incidente stradale il 16 settembre 2020. La Caprioni ha rivelato al Fatto Quotidiano di aver appreso solo recentemente dell’esistenza di questo marchio, registrato nel 2010 ma che, dopo la morte del marito, è rimasto nella successione della famiglia. “Sono stata colpita da questa notizia”, ha dichiarato. “Questa questione per me è legata alla storia di mio marito, alla sua eredità di valori e ideali.”
Anche Allegra Mercante, figlia di Riccardo, ha commentato la situazione, sottolineando la distanza ideologica tra il defunto padre e Vannacci. “La notizia ci ha sorpresi profondamente, considerando le posizioni liberali e progressiste di mio padre, che vogliamo vengano ricordate”. La Caprioni continua a ribadire che il marchio rappresenta molto di più di un semplice simbolo commerciale: “È una questione di identità e valori”.
Roberto Vannacci ha replicato dichiarando di non avere intenzione di fermarsi e di continuare a utilizzare il marchio, sostenendo che non ci sono vincoli che glielo impediscano. Nel frattempo, il portavoce del movimento “Il Mondo al Contrario”, Massimiliano Simoni, ha detto che il marchio è registrato e l’uso non autorizzato dello stesso è da considerarsi improprio. Secondo quanto riportato dall’ANSA, il marchio risulta non rinnovato e quindi libero da proprietà, ponendo all’attenzione delle parti coinvolte la necessità di chiarire formalmente la situazione.
La questione si complica ulteriormente con le recenti adesioni di alcuni deputati della Lega a “Futuro Nazionale”, segno di un cambiamento nei rapporti politici e nelle alleanze, che potrebbe avere ripercussioni significative nel panorama politico italiano.