
Il mondo intero ha assistito con sgomento all’evento che ha segnato la comunità di Anguillara. Oggi, poco dopo le 14:00, si è svolto l’ultimo saluto a Federica Torzullo, vittima di un tragico delitto avvenuto per mano del marito, Claudio Carlomagno. La chiesa di Regina Pacis ha aperto le porte per accogliere una folla silenziosa, segno di un dolore collettivo difficile da descrivere.
Il sindaco di Anguillara, Angelo Pizzigallo, ha proclamato per oggi il lutto cittadino, rendendo omaggio alla giovane madre strappata alla vita in circostanze così violente. All’interno della chiesa erano presenti numerosi mazzi di fiori, un gesto emblematico di affetto e rispetto da parte di amici e conoscenti di Federica.
Elisabetta Misiano, collega e amica di Federica, ha condiviso un ricordo toccante poco prima dell’inizio della cerimonia: “Il giorno prima che sparisse, abbiamo preso un caffè insieme e parlato di lavoro, dei progetti per le vacanze di Natale”. La sua testimonianza mette in luce quanto fosse riservata e lontana dalle tensioni familiari. “Non sapevamo nulla della separazione. Non parlava mai di sua vita privata, si concentrava sul figlio e sulla carriera,” ha raccontato Elisabetta, evidenziando la descrizione di Federica come una persona allegra e sensibile, capace di custodire il proprio dolore con un sorriso.
La scomparsa di Federica ha gettato nello sconforto non solo la sua famiglia, ma anche l’intera comunità. “Quando venerdì non l’abbiamo vista, non ci siamo preoccupati. Mai avremmo immaginato una tragedia del genere”, ha affermato Elisabetta. Le parole di chi l’ha amata mettono in evidenza il profondo shock e l’incredulità per un evento che ha scosso le fondamenta della comunità. La morte di Federica rappresenta non solo una perdita personale ma anche un chiaro segnale di quanto sia complessa e difficile la realtà legata alla violenza domestica.