
Nella prestigiosa Aula di Montecitorio si è tenuta la cerimonia di celebrazione del **Giorno del Ricordo**, alla quale hanno partecipato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
La cerimonia è iniziata con i discorsi di saluto del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, e del Presidente del Senato, Ignazio La Russa. A seguire, il pubblico ha potuto assistere a interventi significativi di diversi ospiti, tra cui Toni Concina, Presidente onorario dell’Associazione Dalmati, e il rinomato storico Gianni Oliva. La manifestazione ha visto anche la partecipazione di Abdon Pamich, noto campione olimpico italiano, che ha condiviso la sua esperienza.
Durante l’evento è stato proiettato un estratto del documentario “**Il Marciatore**”, ispirato al libro autobiografico di Pamich. Inoltre, è stata letta una selezione del libro “Francesco Bonifacio. Vita e martirio di un uomo di Dio” da parte di **Silvia Siravo**, attrice del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, diretta da Paolo Valerio. Il Vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, ha poi espresso il suo intervento, sottolineando l’importanza della memoria storica.
La cerimonia si è aperta con l’**Inno Nazionale Italiano** e si è conclusa con l’**Inno Europeo**, eseguiti dal Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. Questo evento è stato trasmesso in diretta su Rai1, offrendo una visibilità fondamentale per il significato di questa giornata. Durante la manifestazione, sono stati premiati gli studenti delle scuole vincitrici del Concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”, con la partecipazione di Fontana, La Russa e del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. La giornalista **Maria Antonietta Spadorcia** ha condotto le celebrazioni. Nella giornata del 10 febbraio, le bandiere di Montecitorio sono state esposte a mezz’asta, mentre in serata il Tricolore sarà illuminato sulla facciata del palazzo.
Il Giorno del Ricordo è stato istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 e si celebra ogni anno il 10 febbraio per onorare le vittime delle foibe, l’esodo giuliano-dalmata e la complessa storia del confine orientale nel secondo dopoguerra, segnato da violenze e repressioni.