
Angelo Bonelli denuncia minacce contro di lui e Fratoianni
Angelo Bonelli, leader di Avs, ha lanciato un accorato appello in Aula riguardo alle gravi minacce di morte ricevute sia lui che il suo collega Fratoianni. Durante il suo intervento, Bonelli ha mostrato documenti inquietanti, tra cui una lettera contenente l’immagine di sua moglie e sua figlia e dettagli sul loro indirizzo, associata a minacce di morte esplicite. “Mi tagliano la testa con un machete”, ha dichiarato il leader, evidenziando la brutalità di tali messaggi.
Bonelli ha presentato un’altra missiva, giunta dopo i recenti scontri a Torino, nella quale si minacciava di “prendere a martellate i vostri figli” e di “spararvi in testa”. Tali affermazioni hanno scosso l’azione politica, dando origine a paure concrete. “Alcuni scritti sono arrivati persino a mia sorella”, ha continuato il deputato verde, riportando minacce che sembrano esprimere un odio palpabile.
In questo contesto, Bonelli ha chiesto una discussione urgente con il ministro degli interni Piantedosi per chiarire quali misure si intendano prendere al fine di ridurre la crescente tensione politica. Ha sottolineato che definire un partito come Avs “complice degli scontri” non è un passo in avanti, ma al contrario, contribuisce a trasformare i membri in bersagli. Infine, ha rivolto un appello ai giovani, esortandoli a non lasciarsi attrarre dalla violenza, ma a manifestare pacificamente, usando la non violenza come strumento di cambiamento.