
Questa mattina, la Digos della questura di Torino ha eseguito un’importante operazione che ha portato all’adozione di diciotto misure cautelari nei confronti di militanti di gruppi antagonisti. Tra gli arrestati, si contano **undici uomini e sette donne**, tutti colpiti da provvedimenti emessi dal giudice per le indagini preliminari del tribunale torinese, su impulso della procura.
Le misure adottate includono **cinque arresti domiciliari**, dodici obblighi di presentazione quotidiana presso la polizia giudiziaria e un divieto di dimora nel comune di Torino. I reati contestati ai risultano piuttosto gravi: si va dal **danneggiamento e violenza privata aggravata** alla **resistenza nei confronti di pubblici ufficiali** e lesioni.
Le attività illecite sarebbero avvenute in un arco di tempo che include episodi di notevole tensione. Tra questi, l’**occupazione prolungata dei binari** della stazione di Porta Susa durante una manifestazione il 24 settembre, in supporto alla Global Sumud Flotilla. Un altro episodio significativo è stato il **taglio della recinzione** dell’aeroporto di Caselle il 2 ottobre, che ha provocato la sospensione dei voli per circa trenta minuti. Non da meno sono stati i disordini causati durante la **Italian Tech Week**, che ha visto la partecipazione di figure di rilievo come **Jeff Bezos** e **Ursula Von der Leyen**. Questi eventi si sono svolti anche in concomitanza con irruzioni in sedi istituzionali e mediatiche, come il **“No Meloni Day”** e la sede del quotidiano **La Stampa**.
In aggiunta all’esecuzione delle misure, la Digos ha effettuato tre **perquisizioni domiciliari**, incluse verifiche di tipo informatico, supportate dal **Centro operativo per la sicurezza cibernetica**. Nel corso delle indagini, numerosi militanti sono stati denunciati e sono stati condotti **21 accessi perquisizioni**. Questa operazione segna un passo significativo nel contrasto alle attività illegali condotte da gruppi antagonisti sul territorio torinese.