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Vannacci si unisce all’ultradestra europea di AfD e critica il governo per la sua posizione moderata

Roberto Vannacci entra ufficialmente nel gruppo europeo delle Nazioni Sovrane

Un’alleanza con l’ultradestra tedesca

Il generale Roberto Vannacci ha ufficialmente aderito al gruppo delle Nazioni Sovrane (Esn), una formazione politica europea che è fortemente influenzata dall’ultradestra tedesca, in particolare dall’Alternative für Deutschland. La notizia è stata comunicata da René Aust, co-presidente del gruppo, durante un evento a Bruxelles, dove sono state evidenziate le “convergenze quasi totali” con Vannacci su questioni chiave come l’economia, l’immigrazione e la politica estera.

Le posizioni di Vannacci e le critiche al governo Meloni

Il generale ha ribadito il suo completo consenso con i valori fondanti dell’Esn, appellandosi alla necessità di opporsi al federalismo europeo e di “smantellare quello che considera un inganno dell’Unione, ovvero il Green Deal”. Inoltre, ha sollecitato una protezione delle tradizioni culturali europee. Riguardo il governo Meloni, Vannacci ha sottolineato che il suo partito, Futuro Nazionale, opera in modo autonomo, “non appartenendo a nessuna coalizione” e andando “per conto proprio”. Non ha risparmiato critiche all’esecutivo, affermando di aver votato la fiducia solo perché “rappresenta il meno peggio” e che non è sufficientemente di destra.

Contrarietà al supporto all’Ucraina

Un tema di particolare rilevanza per Vannacci è quello legato all’Ucraina. Ha manifestato la sua opposizione al recente prestito approvato dall’Unione Europea, etichettando come “perdente” la strategia di Bruxelles, in un chiaro disaccordo con le posizioni supportate dal governo italiano. Infatti, poco dopo l’annuncio della sua adesione all’Esn, è emersa una sua differenziazione rispetto alla maggioranza italiana: è stato l’unico eurodeputato di centrodestra a votare contro una risoluzione dell’Europarlamento a favore di Kiev, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia si sono espressi a favore, e la Lega ha optato per l’astensione.