
Durante la sua visita a Kiev, il leader del partito Azione, Carlo Calenda, ha espresso forti preoccupazioni riguardo all’assenza di rappresentanti delle opposizioni italiane. Secondo lui, è surreale che nomi di spicco come Giuseppe Conte, Matteo Renzi ed Elly Schlein non siano presenti in un momento così cruciale per l’Ucraina. Calenda ha fatto queste dichiarazioni mentre si trovava nella capitale ucraina insieme ad una delegazione del suo partito, composta anche da Ettore Rosato e Federica Onori.
Questa mattina, Calenda ha preso parte a una cerimonia commemorativa in Piazza Maidan, in onore dei caduti della guerra, nel quarto anniversario dall’inizio dell’invasione russa. Durante il suo discorso, il politico ha manifestato un evidente disappunto per l’assenza di un sottosegretario, evidenziando come “il ministero degli Esteri ne abbia quattro”. Il leader di Azione ha sottolineato l’importanza del supporto internazionale per l’Ucraina, affermando che gli ucraini stanno lottando anche per noi.
Calenda ha attirato l’attenzione sul fatto che, nell’ultimo periodo, ci siano stati segnali chiari da parte del governo italiano che indicano un diminuito sostegno a Kiev. Questo cambio di rotta potrebbe avere ripercussioni significative non solo per l’Ucraina, ma anche per le relazioni internazionali dell’Italia. Nel contesto attuale, è fondamentale che la politica italiana mantenga una posizione di forte alleanza con l’Ucraina, soprattutto in questo momento delicato per la sicurezza e la stabilità europea.