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Vicepresidente Cpi su Pressioni Esterne: Riflessioni del Giudice Aitala all’Università di Perugia

La Corte Penale Internazionale Sotto Pressione

Durante l’apertura dell’anno accademico 2025-2026 all’Università degli Studi di Perugia, il giudice Rosario Salvatore Aitala, primo vicepresidente della Corte penale internazionale, ha lanciato un avvertimento riguardo alla crescente pressione esercitata da alcune potenze globali sulla corte. “Se la Corte non dovesse più esistere, cosa rimarrà?”, ha chiesto Aitala, porsi interrogativi cruciali sul futuro della giustizia internazionale.

Il Ruolo della Ragione nella Politica della Pace

Aitala ha affrontato il tema “La forza e la ragione. Per una politica della pace”, suggerendo una riflessione profonda sull’importanza del diritto e delle istituzioni per la promozione della pace nel mondo. Ha elogiato l’iniziativa “Università, ponti di Pace”, promossa dal rettore Massimiliano Marianelli, che ha visto ben 22 università aderire alla “Carta di Assisi”. Secondo il giudice, tale iniziativa è significativa e rappresenta un’opposizione concreta alla forza bruta, mettendo al centro la ragione e il dialogo.

Un Ritorno alla Violenza?

Nel suo intervento, Aitala ha distinto nettamente tra ‘forza’ e ‘ragione’. Ha descritto la prima come sinonimo di prevaricazione, conflitto e guerra, mentre la seconda è legata al dialogo, all’ascolto e alla risoluzione pacifica dei conflitti. Il giudice ha esprimere preoccupazione per il crescente ritorno alla cultura della violenza, un tema che ha caratterizzato il ventesimo secolo, segnalando che la violenza sta diventando di nuovo una misura nei rapporti interpersonali e una realtà inquietante nelle relazioni internazionali. Secondo lui, questa situazione rappresenta un regresso rispetto ai progressi raggiunti in precedenza nel campo della diplomazia e della cooperazione globale.