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Archiviazione inchiesta Covid al Trivulzio: Procura conferma carenze probatorie

Milano: Richiesta di Archiviazione per il Caso del Pio Albergo Trivulzio

La procura di Milano ha nuovamente chiesto l’archiviazione dell’indagine riguardante il Pio Albergo Trivulzio, un istituto milanese per anziani colpito gravemente dalla prima ondata di Covid-19. Questa richiesta arriva a seguito di una nuova perizia che ha confermato le precedenti valutazioni, portando il pubblico ministero Mauro Clerici a sostenere la chiusura dell’indagine.

Le Conclusioni della Perizia

I periti, che hanno esaminato la situazione nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2020, hanno riportato un “eccesso di mortalità” tra gli ospiti della struttura, sebbene tale cifra risulti inferiore rispetto alle stime fornite dall’Agenzia di Tutela della Salute (Ats). Inoltre, hanno calcolato che solo il 20,41% dei decessi era attribuibile direttamente alle complicanze da Covid-19. Analogamente, è emerso che la fornitura inadeguata di dispositivi di protezione e l’insufficienza di personale erano problematiche comuni a molte strutture sanitarie italiane durante la fase iniziale della pandemia.

Possibili Responsabilità e Prospettive Future

Nonostante la presenza di criticità organizzative e procedure attuate con grande ritardo, i periti hanno negato che ci sia stata una responsabilità diretta della dirigenza del Trivulzio. Pertanto, il pubblico ministero ha concluso che le evidenze raccolte non supportano un’accusa in giudizio, citando l’assenza di elementi probatori sufficienti sia dal punto di vista soggettivo che oggettivo. Ad esempio, non è stato possibile identificare come e quando il virus sia entrato nella struttura e quali misure specifiche avrebbero potuto essere adottate per prevenire la diffusione.

Adesso, il destino dell’indagine è nelle mani del giudice, che dovrà decidere se accogliere la richiesta di archiviazione o dare seguito al procedimento.