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Bufera sulla Bartolozzi: Meloni e opposizioni chiedono dimissioni dopo le polemiche sui magistrati

Un intervento controverso scuote il dibattito sul referendum

Le parole di Giusi Bartolozzi suscitano reazioni tra le istituzioni

Il dibattito sul referendum ha subito un brusco cambio di rotta a causa delle affermazioni di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Durante una trasmissione su TeleColor, la Bartolozzi ha dichiarato: “Fino a quando la giustizia non ti colpisce, non puoi comprendere“. Ha poi chiesto ai cittadini di votare sì, definendo la magistratura come un “plotone di esecuzione“. Queste parole hanno suscitato una viva opposizione da parte di alcuni esponenti della maggioranza e dell’opposizione, compresa la premier Giorgia Meloni.

Le reazioni di governo e opposizione

Le affermazioni della Bartolozzi non sono passate inosservate. Fonti della maggioranza riportano il malcontento della premier, che ha trovato inaccettabili le dichiarazioni della sua collaboratrice. Il Partito Democratico e la senatrice Ilaria Cucchi hanno immediatamente ripreso la questione sui social, chiedendo le dimissioni della Bartolozzi o, in alternativa, l’intervento diretto di Nordio per allontanarla. I leader di sinistra, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, hanno ritenuto le sue parole del tutto inappropriate.

Nordio cerca di stemperare le polemiche

In seguito alle reazioni, il ministro Nordio ha cercato di mettere una pezza alla situazione, affermando di dispiacersi per le parole della Bartolozzi. Questa dichiarazione, ha precisato, non intendeva attaccare l’intera magistratura, ma si riferiva a una ridotta parte di giudici con legami politici. “La riforma è volta a riacquistare credibilità per la magistratura“, ha aggiunto. Tuttavia, l’eco delle parole di Bartolozzi continua a rimanere nel dibattito politico, evidenziando l’accesa tensione che circonda la riforma della giustizia voluta dal governo Meloni.