
Il ricordo di Lamberto Cardia, figura chiave nella finanza italiana
È scomparso Lamberto Cardia, all’età di 91 anni. La sua carriera è stata segnata da un lungo mandato alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), dove ha ricoperto il ruolo di commissario e successivamente di presidente dal luglio 2003 fino a giugno 2010. Durante il suo operato, Cardia si è trovato a gestire alcune delle crisi finanziarie più gravi sia a livello nazionale che internazionale, il cui culmine si è avuto nel 2005 con il caso dei “furbetti del quartierino”.
Cardia ha dovuto far fronte a situazioni controverse nel settore immobiliare, mentre operava per rafforzare il potere e l’efficacia della Consob. La sua leadership si è rivelata fondamentale nel 2008, quando la crisi dei mutui subprime e il collasso di Lehman Brothers hanno scosso i mercati globali. Tra le sue altre esperienze, Cardia ha presieduto anche le Ferrovie dello Stato, affrontando, tra l’altro, il complesso progetto della galleria del Brennero, un’opera che ha coinvolto direttamente i governi di Italia e Austria.
La carriera di Cardia non si è limitata alla Consob; è stato anche magistrato della Corte dei Conti e sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel governo di Lamberto Dini. La sua esperienza va ricordata per la gestione della crisi Parmalat, che esplose pochi giorni dopo il suo insediamento, e il suo contributo decisivo in importanti riforme del settore del risparmio. La riforma del 2005, seguita da correttivi nel 2007, ha fortemente potenziato i poteri della Consob, rendendola uno strumento più efficace contro violazioni e irregolarità, come dimostrato dai provvedimenti presi contro casi celebri nel panorama finanziario italiano.