
Chiusura inchiesta su Bioera-Ki Group: imminenti sviluppi per la ministra Santanchè
Entro un paio di mesi, e sicuramente prima della sospensione estiva di agosto, si prevede la conclusione dell’inchiesta condotta dalla Procura di Milano riguardante la bancarotta fraudolenta di tre aziende del gruppo Bioera-Ki Group. La vicenda coinvolge la ministra del Turismo Daniela Santanchè, la quale è stata sollecitata alla rinuncia dalla premier Giorgia Meloni, insieme ad altri ex dirigenti delle società, incluso Canio Mazzaro, ex compagno della parlamentare.
Nelle prossime settimane, si attende etiamente la presentazione della relazione da parte del curatore fallimentare di Ki Group Holding, la terza azienda in ordine di fallimento, con la liquidazione giudiziaria avvenuta il 5 giugno 2025. Santanchè, già sotto indagine per i crac di Ki Group e Bioera, si trova ora a fronteggiare ulteriori accuse relative alla bancarotta. La Procura diretta da Marcello Viola, coadiuvata dal procuratore aggiunto Roberto Pellicano e dai pubblici ministeri Luigi Luzi e Guido Schininà, si prepara a concludere le indagini riunendo le risultanze del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf sui tre filoni del crac, con l’obiettivo di pervenire a un’unica richiesta di processo che coinvolgerebbe tutti gli ex amministratori, inclusa la ministra.
Attualmente, la ministra Santanchè è già sotto processo a Milano per presunti illeciti di falso in bilancio legati a Visibilia, gruppo editoriale da lei fondato. Inoltre, è stata sospesa un’udienza preliminare su un’altra inchiesta riguardante una presunta frode aggravata ai danni dell’INPS, connessa alla cassa integrazione durante il periodo della pandemia, in attesa di una decisione da parte della Consulta sui documenti coinvolti.