
Questa mattina, un episodio sconcertante ha coinvolto Ilaria Salis, eurodeputata di Avs, che ha raccontato di essere stata svegliata da due agenti di polizia che si sono presentati nella sua stanza d’albergo a Roma per un “controllo preventivo”. Nonostante la europarlamentare si sia immediatamente qualificata, gli agenti hanno atteso quasi un’ora prima di allontanarsi. Questo evento, inammissibile e inquietante, ha avuto luogo a poche ore da una grande manifestazione programmata nel pomeriggio di oggi.
Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, leader del partito rosso-verde, hanno espresso indignazione per quanto accaduto, descrivendo il controllo come assolutamente inaccettabile. Nella loro nota, hanno messo in discussione il governo Meloni, insinuando che stia instaurando un clima di sospetto nei confronti dei parlamentari di opposizione. “Non possiamo accettare di vivere in un paese che ricorda l’Ungheria di Orban”, hanno sottolineato, chiedendo chiarezza al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
Ilaria Salis, attraverso i suoi canali social, ha commentato in modo provocatorio la situazione, affermando che l’Italia sta diventando un regime. Usando un emoticon che simboleggia disgusto, ha raccontato dell’intervento della polizia all’alba e ha messo in evidenza la sua preoccupazione per le misure restrittive messe in atto, da considerarsi come un effetto del Decreto Sicurezza. “Siamo arrivati a un punto critico con questo governo. Viviamo in uno Stato di polizia”, ha continuato Salis, enfatizzando l’importanza di non lasciarsi intimidire e di difendere il diritto di manifestare. “Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica”, ha concluso, invitando alla mobilitazione con l’hashtag #NoKings.
In risposta alle polemiche generate, la Questura di Roma ha specificato che il controllo su Salis è stato un atto dovuto, scaturito da una segnalazione ricevuta da un altro stato europeo. Questo ha costretto le autorità italiane a procedere senza margini di discrezionalità. La situazione solleva interrogativi sulle misure di sicurezza e sulle libertà civili in Italia, destando preoccupazioni sul rispetto dei diritti fondamentali e sul trattamento rivolto ai politici, in particolare a quelli di opposizione.