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Salis: Eurodeputata risponde a domande degli agenti sulla manifestazione, nulla su verbali e oggetti pericolosi

Controllo della polizia su Ilaria Salis: l’eurodeputata racconta l’accaduto

Un risveglio inaspettato

Ilaria Salis, eurodeputata di Avs, ha condiviso la sua esperienza di un controllo della polizia avvenuto nella sua stanza d’hotel a Roma. La mattina, intorno alle 7.30, è stata svegliata da un’improvvisa irruzione delle forze dell’ordine, che hanno bussato alla sua porta annunciando di essere la polizia. Al suo nome pronunciato dagli agenti, la Salis ha aperto la porta, trovandosi di fronte a una situazione del tutto inaspettata.

Domande e accertamenti durante il controllo

Durante il controllo, gli agenti hanno posto una serie di domande relative al suo viaggio a Roma, come la modalità e il momento dell’arrivo. Hanno anche voluto sapere se avesse intenzione di partecipare alla manifestazione ‘No Kings’ e se in sua possesso ci fossero oggetti pericolosi. Salis ha rivelato che il colloquio si è prolungato per circa un’ora, nel corso della quale ha cercato di chiarire la propria identità di eurodeputata, ma senza ricevere spiegazioni dettagliate sul motivo del loro intervento, a parte il riferimento a “verifiche”.

Assenza di documentazione ufficiale

Al termine dell’accertamento, la Salis ha riferito che gli agenti non le hanno fornito alcun verbale o documento attestante l’intervento. Questa mancanza di formalità ha sollevato interrogativi sulla legittimità dell’operazione e sul trattamento riservato a una rappresentante politica. Un episodio che, sebbene insolito, si inserisce in un contesto di crescente attenzione e sicurezza durante eventi pubblici, specialmente in occasione di manifestazioni significative.