
Invito al Dialogo: Verso un Rinnovato Approccio alla Giustizia
Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, ha recentemente affermato la necessità di convocare un incontro presso il ministero per discutere le varie proposte relative al sistema giudiziario. Le sue dichiarazioni sono giunte in occasione del convegno “Quale giustizia dopo il referendum?”, dove era presente anche il presidente dell’Anm, Francesco Tango. Sisto ha sottolineato che i tempi per questo confronto saranno stabiliti dal ministro Nordio, ma ha espresso il desiderio di avviare le discussioni quanto prima, manifestando la convinzione che il ministro condividerà questa urgenza.
Sisto ha delineato l’orientamento del governo in risposta alle aperture espresse dalla magistratura e dall’avvocatura. Ha enfatizzato l’importanza di un metodo comunicativo basato sul dialogo, che riconosca i diversi ruoli istituzionali. “È fondamentale evitare riforme affrettate che potrebbero risultare inefficaci”, ha avvertito, aggiungendo che questo è il momento di riflessione e dialogo, ricordando che alla fine il Parlamento avrà l’ultima parola. Ha ribadito che il referendum non annulla le norme costituzionali, bensì le sostiene.
Durante il suo intervento, Sisto ha fatto presente che c’è tempo fino alla fine della legislatura per esplorare possibili riforme. Ha invitato a scegliere con attenzione gli interventi da attuare, preferendo modifiche mirate a grandi riforme generali. “Possiamo intervenire su molte aree, dal diritto penale a quello civile”, ha dichiarato, indicando l’importanza di un approccio chiaro e misurato. In questo contesto, ha menzionato anche i cambiamenti all’interno del gabinetto del ministero, evidenziando il ruolo chiave delle nuove figure tecniche, come Nicola Selvaggi, che guiderà l’ufficio legislativo rendendo il gabinetto un punto di riferimento per la cooperazione tra politica, magistratura e avvocatura.