
La candidata sindaco di Villapiana, Mariolina De Marco, esprime la sua disagio per la percezione che è stata data alla sua candidatura, in particolare riguardo al supporto del Partito Democratico (Pd) a una figura sindaco legata alla Lega. Sottolinea come l’alleanza venga interpretata in modo strumentale e bizzarro, non considerandola come un’unione improbabile, ma piuttosto come un progetto che riflette il cambiamento sociale.
Mariolina De Marco, già candidata alle regionali con la Lega, rifiuta l’idea che la sua coalizione rappresenti una sinergia ideologica tra il Pd e la Lega. “Ho invitato le forze politiche e sociali a unirsi per costruire un progetto”, spiega. La sua lista civica sta crescendo, accogliendo non solo candidati, ma anche cittadini che desiderano sostenere l’iniziativa.
La De Marco insiste sul fatto che le sue radici affondano in una cultura sociale più ampia, che trascende i confini dei partiti politici. “È fondamentale cogliere le emergenze della società nel loro complesso”, afferma. Secondo lei, questo approccio non ha nulla di rivoluzionario, bensì è il frutto di un imprinting familiare e di una visione del mondo pragmatica.
Joseph Guida, segretario del Pd a Villapiana, rincara la dose, chiarendo che la lista sarà priva di qualsiasi simbolo di partito. “Mariolina è slegata da legami partitici. Parteciperemo come una lista civica”, afferma. Guida chiarisce che il Pd ha preso una posizione chiara, comunicando che non autorizzerà l’uso del suo simbolo nella campagna elettorale.
Il segretario del Pd sottolinea che questa unione è stata dettata non da considerazioni politiche di vasta portata, ma da necessità locali. “Abbiamo ragionato sulla recente storia amministrativa per contrastare un candidato che non ha soddisfatto le esigenze della comunità negli ultimi dieci anni”, conclude Guida, confermando l’intento di puntare su un’azione decisamente locale.