
Corte Costituzionale: 70 Anni di Garanzia della Democrazia
Durante la cerimonia di celebrazione dei settant’anni della Corte Costituzionale, il presidente Giovanni Amoroso ha sottolineato l’importanza della Consulta come custode della Costituzione. Amoroso ha evidenziato come la Corte abbia svolto un ruolo sempre più significativo nel riflettere e adattarsi ai cambiamenti sociali e giuridici del Paese, migliorando nel contempo le procedure di giudizio costituzionale.
Il presidente della Corte ha ricordato che la nascita dell’organo giuridico fu un processo complesso e faticoso. Sin dalla sua prima sentenza, la n. 1 del 1956, la Corte si è dimostrata un’entità incisiva, risolvendo questioni cruciali riguardanti la propria giurisdizione. **Amoroso** ha messo in evidenza l’importanza di quella pronuncia che stabilì che la verifica di legittimità costituzionale doveva estendersi anche alle leggi precedenti all’entrata in vigore della Costituzione stessa.
Amoroso ha anche presentato una notevole raccolta di quindici volumi che documentano oltre quattromila sentenze di illegittimità costituzionale emesse dalla Corte in sette decenni. Questa pubblicazione rappresenta, secondo il presidente, un’opportunità per analizzare in modo sistematico le decisioni della Corte e comprendere come essa sia sempre rimasta funzionale a garantire il confine tra le questioni giuridiche e le scelte politiche del legislatore.
In chiusura della cerimonia, è stato proiettato un video commemorativo dal titolo “1956-2026. I settanta anni della Corte Costituzionale. Garante dei diritti e delle istituzioni repubblicane”, che offre uno sguardo complessivo sul percorso della Corte. Tra i presenti si annoveravano figure istituzionali di primo piano, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, segno dell’importanza di questo anniversario per il sistema democratico italiano.