
Una Premier sotto torchio: Giorgia Meloni al vertice di Cipro
Il sole cala sulla baia di Agia Napa mentre Giorgia Meloni affronta una nuova sfida con l’Unione Europea. La premier italiana giunge a Cipro con un fardello notevole: il paese è ancora bloccato nella procedura per il deficit. La situazione geopolitica e le tensioni nello Stretto di Hormuz non forniscono conforto, mentre le bollette energetiche continuano a persistere a livelli allarmanti. Con le elezioni politiche all’orizzonte, l’Italia ha bisogno di supporto da Bruxelles.
Nonostante il piano recentemente presentato da Ursula von der Leyen, Meloni non si accontenta e ribadisce necessità di un’Europa più audace. “L’apprezzo quanto fatto dalla Commissione, ma non è sufficiente”, afferma con decisione. La premier è consapevole che le attese risposte non arriveranno immediatamente, ma il suo obiettivo è chiaro: ottenere lo scorporo delle spese legate alla crisi energetica, un approccio simile a quello introdotto per le spese militari attraverso il modello Safe.
Il Rearm Eu prevede una flessibilità di bilancio temporanea, ma l’Italia, non avendo ancora attivato questa clausola, si trova in difficoltà. La Meloni critica l’allentamento delle norme sugli aiuti di Stato per aziende vulnerabili, evidenziando le differenze fiscali tra i vari stati membri. “Dobbiamo dare risposte ai cittadini riguardo le spese energetiche”, sottolinea, dimostrando l’urgenza di affrontare le questioni economiche più pressanti. Attesa per un possibile incontro bilaterale con von der Leyen, la premier annuncia che la sua partecipazione non è confermata ma rimarca la necessità di una posizione italiana ferma e determinata.
In un contesto di tensione, la Meloni non esclude dei tempi di scostamento di bilancio, pur sottolineando che preferirebbe agire in una “cornice più confortevole”. Il monito nei confronti del governo Conte II rimane evidente: “Il disordine del passato pesa ancora oggi sui conti italiani”. Nonostante le difficoltà, la premier esprime fiducia nella solidità economica dell’Italia e nel potenziale per affrontare queste sfide.