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Meloni critica la scelta di Buttafuoco sul padiglione russo e chiarisce sulla questione degli ispettori

Giorgia Meloni commenta le dimissioni della giuria alla Biennale di Venezia

La posizione del governo sulla Biennale

Nella recente conferenza stampa che ha seguito il Consiglio dei Ministri, la premier **Giorgia Meloni** ha espresso le sue considerazioni in merito alla situazione della Biennale di Venezia, in particolare in relazione alle dimissioni della giuria. Meloni ha riferito di aver appreso della questione mentre si trovava in movimento, ammettendo di non avere informazioni dettagliate sulle motivazioni di tali dimissioni. Tuttavia, ha chiarito di non sapere se fossero in qualche modo legate all’invio degli ispettori nel contesto della manifestazione.

Critiche alla scelta del padiglione russo

La premier ha affermato che il governo non è d’accordo con la decisione relativa al padiglione russo e ha evidenziato che, pur riconoscendo l’autonomia della Biennale, non approverebbe una scelta simile se fosse nei panni di **Pietrangelo Buttafuoco**, il presidente della Fondazione La Biennale di Venezia. Meloni ha sottolineato la sua stima nei confronti di Buttafuoco, descrivendolo come una persona “capace”, ma rimarcando che non avrebbe mai optato per una soluzione simile.

Il ruolo del Ministro Giuli

Inoltre, la premier ha suggerito che **il ministro Giuli** fosse la figura appropriata a cui rivolgersi per chiarimenti sull’invio degli ispettori, poiché presuppone che egli sia stato determinante in tal senso. Meloni ha dichiarato di non aver avuto l’opportunità di discutere la questione direttamente con Giuli, lasciando aperta la possibilità per ulteriori sviluppi. La situazione alla Biennale continua a generare discussioni e incertezze, mentre l’attenzione rimane alta sia tra il pubblico che tra gli esperti del settore.