
La cerimonia commemorativa per il 165° anniversario della fondazione dell’Esercito Italiano ha avuto inizio con un significativo gesto: la deposizione di una corona di alloro presso il monumento ai caduti situato nella villa comunale di L’Aquila. A svolgere questo onorevole compito è stato il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il generale Carmine Masiello.
Durante il suo intervento, il generale Masiello ha sottolineato l’importanza della memoria collettiva, affermando che “qui la cultura si è trasformata in una forza concreta, capace di custodire la memoria e di rappresentare la base dell’identità collettiva.” Con un riferimento alle dualità della tradizione e dell’innovazione, ha spiegato come la prima preservi il passato mentre la seconda interpreta il presente e plasma il futuro.
Successivamente, la celebrazione si è spostata in piazza Duomo, punto nevralgico del centro storico, dove sono attesi il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e numerosi reparti dell’Esercito, schierati per rappresentare le diverse componenti della forza armata. Durante la manifestazione, il pubblico potrà assistere a spettacolari dimostrazioni aeree, con il volo di elicotteri e paracadutisti.
Un ulteriore richiamo al passato e alla tradizione militare è rappresentato dal villaggio dell’Esercito, inaugurato il 1 maggio lungo corso Vittorio Emanuele e a San Bernardino. In cinque giorni di apertura, ha attirato migliaia di visitatori, diventando un importante punto di incontro e conoscenza riguardo le forze armate.