Logo News italia

Buttafuoco inaugura la Biennale: eventi, polemiche e il commento dell’ambasciatore russo sull’arte e cultura russa

Il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, ha inaugurato con entusiasmo la presentazione dell’edizione 2026 dell’arte, aprendo le porte il prossimo 9 maggio. Durante l’evento, tenutosi al Teatro Piccolo dell’Arsenale, ha espresso un sincero ringraziamento al Ministero della Cultura, rappresentato da Alessandro Giuli, alle istituzioni locali, alla città di Venezia e alla Regione Veneto, oltre alla Marina Militare per il supporto ricevuto.

Un Appello alla Libertà Creativa

Buttafuoco ha richiamato le parole del Presidente della Repubblica, che ha sottolineato l’importanza della libertà e dell’audacia nell’ambito artistico. “Andare avanti e sviluppare i progetti in autonomia è ciò che ci viene consigliato e questo è il nostro mandato”, ha affermato, ribadendo l’essenziale libertà che deve caratterizzare ogni iniziativa culturale.

Difendere la Libertà di Espressione

Il presidente ha chiarito la missione della Biennale, che non intende risolvere questioni controverse, ma piuttosto esplorare e stimolare le domande. “L’unico divieto che accettiamo è quello della censura anticipata”, ha dichiarato con determinazione, preoccupato per il clima di confronto in cui dichiarazioni e giudizi vengono emessi prima ancora di un effettivo dibattito. “La Biennale è un giardino di pace, non un tribunale”, ha aggiunto, auspicando un dialogo collaborativo tra le istituzioni e gli artisti.

Le Parole di Giorgia Meloni

Commentando la presenza della Russia alla Biennale, Buttafuoco ha ripreso le parole della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha riconosciuto l’autonomia della Fondazione Biennale, anche se manifestando il proprio disaccordo. “Questo riconosce la libertà e l’autonomia, fondamento della civilizzazione giuridica”, ha sottolineato Buttafuoco, evidenziando come le leggi debbano essere uguali per tutti, indipendentemente dalle opinioni.

In chiusura, il presidente ha lanciato un appello a non alimentare polemiche, ma a promuovere discussioni costruttive, sostenute da valori di rispetto, pace e dialogo, che dovrebbero essere la norma in tutte le interazioni culturali e politiche. “A Venezia non abbracciamo le armi, prepariamo la pace”, ha concluso, ricevendo un caloroso applauso dal pubblico presente.