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Salvini commenta l’assenza del ministro Giuli alla Biennale d’Arte: “Ognuno segua il proprio percorso”

Salvini a Venezia: Un Appello per l’Arte oltre le Controversie

Un Arrivo Carico di Messaggi

All’arrivo ai Giardini della Biennale di Venezia, il vicepremier Matteo Salvini ha condiviso il suo obiettivo principale: far sì che la polemica non influisca su un evento così prestigioso come la Fondazione Biennale. “Sono qui per Venezia e per la Biennale e per mettere il mio mattoncino per porre fine a polemiche che non dovrebbero coinvolgere una realtà straordinaria come la Fondazione Biennale”, ha dichiarato Salvini, sottolineando l’importanza di questo evento culturale.

Le Assenze al Lato degli Artisti

Domani, il ministro della Cultura Alessandro Giuli non parteciperà all’inaugurazione della Biennale Arte. In merito a questo, Salvini si è espresso dicendo: “Sono qua per gli artisti. Il mio commento sugli assenti era riferito a quegli artisti che boicottano altri artisti, non ai miei colleghi ministri. Ognuno è libero di fare ciò che ritiene giusto.” Il vicepremier ha evidenziato il rispetto per le posizioni altrui, sperando che la sua sensibilità venga altrettanto rispettata.

L’Arte come Ponte tra le Culture

Salvini ha inoltre espresso l’intenzione di visitare vari padiglioni, inclusi quelli di Stati Uniti, Russia, Cina e Israele, rimanendo aperto a visitare anche altre esposizioni come quella armena, se il tempo glielo consentirà. Ha quindi lanciato un appello a godere dell’arte: “Dobbiamo goderci l’arte, al di là delle polemiche e dei boicottaggi. L’arte e lo sport, come evidenziato da Pietrangelo Buttafuoco, dovrebbero essere esenti da conflitti.” Secondo il vicepremier, gli artisti di diverse nazioni non dovrebbero essere considerati portavoce di tensioni geopolitiche in corso.