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Tragedia alle Maldive: le testimonianze di amici e conoscenti sulle vittime e i sogni di Gualtieri e Montefalcone

Tragedia alle Maldive: lutto nel mondo accademico per la perdita di tre ricercatori subacquei

Un’assenza incolmabile: il ricordo di Monica Montefalcone

La docente associata di Ecologia all’Università di Genova, Monica Montefalcone, è stata descritta dai suoi colleghi come una figura insostituibile, “un panzer sott’acqua”, come ha affermato il preside del Distav, Giorgio Bavestrello. “Non avrei mai immaginato che potesse morire in un’immersione”, ha dichiarato il preside, sottolineando l’ampia esperienza di Monica, che conta migliaia di ore di immersione e due decenni di ricerca sulle barriere coralline delle Maldive. La perdita di Montefalcone, così come di altri due colleghi, è stata definita “una super perdita” non solo per l’istituzione, ma per l’intera comunità scientifica.

Un futuro spezzato: la storia di Federico Gualtieri e Muriel Oddenino

Tra le vittime della tragedia vi è anche Federico Gualtieri, un ex studente del Distav, il cui sogno di andare in Giappone per continuare i suoi studi è stato tragicamente interrotto. Don Luca Longo, responsabile della pastorale giovanile di Omegna, ha espresso il dolore dei suoi conoscenti, chiarendo che Gualtieri non era un turista, ma si trovava alle Maldive per motivi di ricerca. Anche la ricercatrice Muriel Oddenino, 31 anni, ha lasciato un vuoto incolmabile, essendo riconosciuta come una persona solare e dedita alla ricerca. I colleghi continuano a pianificare ricerche in suo onore, decidendo di chiamare una nuova specie di spugne a lei dedicata.

Un dolore condiviso: la reazione della comunità e il supporto reciproco

La comunità accademica si è unita nel lutto, con studenti e colleghi che si sono riuniti per commemorare la scomparsa di Montefalcone. I ragazzi hanno deciso di raccogliere fondi per acquistare un mazzo di fiori da lasciare sul suo ufficio, un gesto simbolico di affetto e ricordo. Le parole dei colleghi e degli studenti testimoniano non solo la professionalità delle vittime, ma anche la loro straordinaria umanità e il forte impatto che hanno avuto sulle vite di chi li ha conosciuti. La Procura di Roma ha avviato un’indagine sull’incidente, mentre il ricordo di questi giovani ricercatori resta vivo nel cuore di tutti coloro che li hanno amati e rispettati.