
Attività di perquisizione si stanno svolgendo in diverse città italiane, tra cui Roma, Milano, Brescia, Napoli e Cortina d’Ampezzo, nell’ambito di un’inchiesta relativa a possibili irregolarità nei lavori della cabinovia Apollonio-Socrepes. Questo impianto, che avrebbe dovuto essere pronto in tempo per le prossime Olimpiadi invernali, è sotto scrutinio da parte della Procura di Belluno.
Le perquisizioni si concentrano in particolare sui locali delle aziende coinvolte nel progetto: Simico, che funge da committente, e Graffer, responsabile dell’esecuzione dei lavori. Inoltre, le forze dell’ordine stanno conducendo perquisizioni di tipo personale e informatico nei confronti delle persone indagate. Attualmente, esistono tre soggetti ufficialmente sottoposti a indagine, tra cui l’amministratore delegato di Simico, Fabio Massimo Saldini.
Il Procuratore capo di Belluno, Massimo De Bortoli, ha comunicato che al momento non è prevista alcuna convocazione per gli indagati, poiché è necessario completare l’acquisizione di documenti e prove, anche di natura informatica, per chiarire la situazione. Le indagini si concentrano sull’ipotesi di accordi collusivi o pratiche ingannevoli che potrebbero aver favorito la Graffer nell’assegnazione dei lavori, consapevoli del fatto che i tempi di realizzazione sarebbero stati insufficienti per garantire l’apertura dell’impianto prima dell’inizio dei giochi olimpici.
Le operazioni di perquisizione sono condotte dalla squadra mobile di Belluno, coadiuvata dal Servizio Centrale Operativo (SCO), in quella che si preannuncia come una battaglia per garantire trasparenza e legalità nel settore degli appalti pubblici.