
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha fatto tappa a Niscemi, una località duramente colpita da una frana lo scorso gennaio. Accompagnata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, Meloni ha visitato il Municipio per fare il punto della situazione e presentare i progetti di aiuto già in fase di definizione.
Durante la sua visita, Meloni ha annunciato che il governo è pronto a implementare le risorse stanziate dal decreto legge di febbraio. “Domani abbiamo un altro Consiglio dei ministri e prevediamo di approvare due programmi da 75 milioni di euro ciascuno: uno per la messa in sicurezza del territorio e l’altro per fornire indennizzi ai proprietari colpiti dalla frana,” ha dichiarato la premier.
Il secondo programma, dedicato agli indennizzi, permetterà ai proprietari di immobili crollati o dichiarati inagibili di ottenere contributi utili per l’acquisto di nuove abitazioni oppure per la ristrutturazione di immobili già in possesso. Questo aiuto rappresenta una risposta concreta per coloro che hanno subito danni significativi e si trovano ora in difficoltà.
Meloni ha inoltre evidenziato l’importanza di gestire la situazione attuale con il massimo impegno. “Anche se non siamo di fronte a un terremoto, intendiamo affrontare le macerie con metodologie moderne, cercando di prevenire situazioni simili in futuro,” ha affermato. Sono in fase di progettazione anche nuovi edifici scolastici: “Ringrazio la diocesi di Piazza Armerina e tutte le associazioni che ci supportano in questo processo,” ha aggiunto, sottolineando che ci si sta adoperando per realizzare scuole definitive.
Il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha commentato gli eventi a Niscemi, esprimendo la necessità di confrontarsi con il passato. “Dobbiamo capire perché, per trent’anni, le persone che avevano il dovere di agire non l’hanno fatto,” ha detto Musumeci. Questo interrogativo, rivolto alla magistratura, è essenziale per comprendere la situazione attuale e progettare una risposta adeguata per il futuro.
La premier ha concluso il suo incontro incontrando una delegazione di sfollati, dimostrando l’importanza di restare vicini alle comunità in crisi e di lavorare in sinergia con tutti i livelli istituzionali.