
Con Carlin abbiamo intrapreso un percorso volto ad alzare lo sguardo verso una dimensione di umanità. La sua visione si è sempre concentrata su un’ecologia integrale, considerata come una vera e propria cornice di vita. Era fermamente convinto che il cambiamento fosse possibile e ora ci invita a proseguire su questa strada, a non perdere la fiducia nel cambiamento.
Queste le parole pronunciate da don Luigi Ciotti, fondatore dell’associazione Libera, durante il saluto a Carlo Petrini, ideatore di Slow Food, avvenuto a Pollenzo, una frazione di Bra situata nel Cuneese. Don Ciotti ha sottolineato come Carlo abbia sempre onorato la sacralità del cibo e della vita, difendendo con forza la loro dignità contro ogni forma di abuso.
Il fondatore di Libera ha condiviso un ricordo toccante delle ultime parole di Petrini, pronunciate solo due giorni prima della sua scomparsa: “Avevo riferito al Papa di non essere credente e lui mi ha risposto che avrebbe pregato per me”. Con queste parole, si mette in evidenza la grande umanità di Carlo, che si è sempre adoperato per il bene comune.
Don Ciotti ha quindi esortato a lasciar andare Petrini non nell’oblio della morte, ma a rintracciarlo nelle vite delle persone che ha amato. In questo modo, il suo lascito continuerà a vivere attraverso ogni singolo individuo che ha incrociato il suo cammino, in un perpetuo ricordo di amore e impegno per un mondo migliore.