Logo News italia

Omicidio Pamela Genini: La Madre Chiede Giustizia in Aula, Indagato Francesco Dolci per Profanazione Tomba

Il processo per il femminicidio di Pamela Genini: la voce della madre

Alla vigilia dell’inizio del processo in Corte d’Assise di Milano, l’avvocato Nicodemo Gentile, rappresentante legale della madre di Pamela Genini, ha espresso con fermezza la necessità di fare luce su tutta la tragica vicenda che ha portato alla morte della 29enne. “Pamela avrebbe potuto essere salvata”, ha dichiarato, sottolineando che “tutti gli indici di rischio sono stati colposamente trascurati” prima dell’assassinio perpetrato da Gianluca Soncin, l’imprenditore di 53 anni accusato di aver inflitto ben 76 coltellate all’ex compagna.

Una richiesta di giustizia da parte della famiglia

La madre di Pamela, Una Smirnova, e altri membri della famiglia si recheranno in aula per assistere al processo e ora intendono costituirsi parte civile. Gentile ha commentato la posizione della famiglia: “Non ci preoccupa il percorso processuale contro Soncin. Crediamo fermamente che il suo destino giudiziario sia già segnato, dato il suo passato violento e il suo controllo maniacale sulla vittima”.

Un mistero da risolvere: la sottrazione del cadavere

Un aspetto inquietante di questa storia è la profanazione della tomba di Pamela. Francesco Dolci, ex fidanzato e amico della vittima, è coinvolto in un’indagine separata per questo episodio inquietante, in cui la testa di Pamela non è stata ancora rinvenuta. Secondo l’avvocato Gentile, “Soncin non ha alcun legame diretto o indiretto con la possibile sottrazione del cadavere”, evidenziando che esistono ulteriori responsabilità che devono essere individuate. La famiglia è decisa a proseguire nella ricerca della verità, affermando di avere fiducia nel sistema giudiziario. “Siamo qui per cercare giustizia non solo per Pamela, ma anche per sua madre”, ha concluso il legale.