
Successo per il Governo Meloni: flessibilità energetica conquistata
Giorgia Meloni si presenta nei corridoi di Palazzo Chigi con un ampio sorriso, rivendicando un “risultato estremamente importante” per il governo. Questo successo riguarda la flessibilità sull’energia, un risultato che in passato sembrava “impossibile”. La presidente del Consiglio non nasconde il suo entusiasmo per un esito che non era affatto scontato, sottolineando l’impegno e la serietà mostrati nella negoziazione con l’Unione Europea. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, supporta questa visione, esprimendo il proprio ottimismo e l’importanza di questo traguardo, malgrado le voci critiche.
Questo trionfo segna solo un capitolo del lungo processo per “mitigare gli effetti” dei rincari energetici. La prossima fase, altrettanto delicata, prevede di trasformare i margini di flessibilità, pari a 14 miliardi in tre anni, in un piano dettagliato da presentare alla Ue. “Si fa presto”, è il monito del titolare dell’Economia, “a sperperare fondi”. Abbandonando la strada del taglio delle accise, il governo prepara un decreto legge che impegnerà 500 milioni per “aiuti mirati e temporanei”, come richiesto da Bruxelles. Questo potrebbe includere un “voucher energia” di circa 100 euro mensili per le famiglie già beneficiarie della ‘Carta dedicata a te’.
Le forze progressiste stanno attualmente lavorando su una posizione condivisa riguardo alle spese militari, cercando di trovare un terreno comune. Tuttavia, il tema dell’Ucraina e il piano europeo “Rearm Eu” rimangono divisivi. Il documento di sei pagine evidenzia la necessità di riconsiderare gli impegni presi in ambito Nato e promuovere una politica di difesa comune europea. Il dibattito su questo tema si farà intenso nelle prossime settimane, nonostante la maggioranza sembri minimizzare le complicazioni che potrebbero sorgere, specialmente in vista delle prossime discussioni parlamentari.