
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha recentemente espresso le sue preoccupazioni riguardo a una parte della Procura, sottolineando che non intende generalizzare o lanciare accuse senza fondamento. “Evidentemente,” ha affermato Sala, “c’è un segmento della Procura che sembra avvicinarsi alla politica, e la candidatura della Siciliano ne è una chiara evidenza.”
Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante la Festa dell’Arma dei Carabinieri, con il sindaco che ha voluto tornare sull’inchiesta dei pubblici ministeri riguardo all’assegnazione di spazi nella Galleria. Tale indagine è stata avviata a seguito di un esposto presentato dall’imprenditore Massimiliano Lisa, che attualmente è candidato per le elezioni comunali del 2027. Nella sua lista, Lisa ha scelto come vice la ex pm Tiziana Siciliano, ora in pensione, la quale vanta un’importante carriera anche nel settore delle indagini urbanistiche.
“Con il passare dei giorni, la mia perplessità aumenta,” ha continuato Sala. “Ho letto dichiarazioni della Siciliano in cui afferma di non ricordare l’esposto di Lisa. Francamente, questo suscita in me delle perplessità. Non ho certezza che realmente non lo ricordi, ma una pubblica ministero con tale esperienza, che ha ricoperto ruoli di alta responsabilità, decide di candidarsi al fianco di una persona con cui ha una conoscenza limitata, senza effettuare alcun approfondimento? Questo aspetto appare decisamente oscuro.”
L’inchiesta si inserisce in un contesto complesso, dove la linea tra giustizia e politica sembra sempre più sfumata. I legami tra la giustizia e le candidature politiche sollevano interrogativi su possibili conflitti di interesse e sull’integrità delle istituzioni. La posizione di Sala potrebbe essere vista come un tentativo di difendere l’operato della Procura da accuse di parzialità, mentre solleva anche dubbi sulle scelte di candidati che provengono da ambienti giuridici. Resta da vedere come evolverà la situazione, ma le parole del sindaco certamente alimentano il dibattito pubblico su questi temi delicati.