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Meloni salta il vertice Ue-Balcani dopo evento a Reggio Emilia: i dettagli sulla sua agenda politica

Impegni in Calabria: Giorgia Meloni salta il Vertice Ue-Balcani

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non è riuscita a partecipare al Vertice Ue-Balcani Occidentali che si sta svolgendo a Tivat, in Montenegro, a causa del prolungamento della cerimonia per il 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria. Meloni ha comunicato direttamente il disguido al presidente montenegrino, Milatović, e al presidente del Consiglio europeo, Costa, espresso il suo dispiacere per l’impossibilità di giungere in tempo alla riunione, prevista per concludersi alle 15.30.

Un programma imprevisto e un volo per Roma

Dopo la cerimonia, la premier si è recata in Prefettura a Reggio Calabria per partecipare all’annullo filatelico di un francobollo commemorativo, un impegno che non era incluso nell’agenda originale di Palazzo Chigi. Subito dopo aver annunciato il ritardo, Meloni ha preso un volo di ritorno per Roma, dove è atterrata circa alle 15. Questo imprevisto ha sollevato diverse critiche politiche.

Le reazioni politiche e le critiche alla presidenza Meloni

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha commentato con ironia la situazione su X, sottolineando come mentre tutti i leader europei siano impegnati a discutere temi cruciali per il futuro dell’Europa, l’Italia risulti assente. Renzi ha dichiarato: «Giorgia non è andata, dice che ha fatto tardi con l’aereo a Reggio Calabria» e ha ironizzato sulla coincidenza con un famoso film di Natale.

Anche Giuseppe Conte, presidente del M5S, ha espresso forte critica, affermando: «Mi chiedo se l’aereo lo guidasse Salvini. È possibile che l’Italia sia caduta così in basso?» Conte ha evidenziato che il governo sotto Meloni sembra mancare della credibilità e autorevolezza nelle sedi decisionali europee.

Questo episodio ha suscitato discussioni significative, rivelando le complessità e le sfide della politica estera italiana nel contesto europeo, specialmente in un momento storico di grande rilevanza per la stabilità e la sicurezza del continente.