Logo News italia

Omicidio a Milano: il fermato sostiene la sua innocenza mentre il gip esamina la custodia cautelare

La Difesa di Jefferson Smit Echevarra: “Non Ho Ucciso Io”

Durante l’interrogatorio svoltosi oggi davanti al giudice delle indagini preliminari di Milano, Jefferson Smit Echevarra Verano, un giovane peruviano di 19 anni, ha dichiarato di non essere l’autore dell’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, avvenuto la sera del 26 maggio. Echevarra, uno dei due destinatari di un decreto di fermo emesso dalla Procura di Milano, ha sostenuto di trovarsi sul luogo del delitto, ma di non aver inflitto il colpo fatale alla vittima.

Il Contesto del Conflitto tra Gang

Secondo la versione fornita dal giovane, Ibarra sarebbe stato parte di un gruppo composto da tre o quattro membri, che sarebbe entrato in conflitto con i Latin Kings, la gang di cui Echevarra fa parte. Durante l’interrogatorio, l’avvocato difensore, Stefano Afrune, ha chiarito che l’incidente si è verificato poco dopo le 21, dopo un precedente scontro avvenuto nel pomeriggio.

Echevarra ha descritto il clima di tensione, affermando che il suo gruppo era stato attaccato in precedenza e che non si trattava di un rito di iniziazione. Ha sostenuto che gli avversari, anziché cercare una soluzione pacifica, avevano rotto bottiglie e aggredito il suo gruppo. “Io avevo solo una pietra in mano”, ha aggiunto il fermato, insistendo sul fatto che non ha utilizzato alcun coltello.

Decisione del Giudice sulla Custodia Cautelare

Ora, si attende la decisione del giudice Cipolla riguardo alla convalida del fermo e alla richiesta di custodia cautelare in carcere presentata dal pubblico ministero Elio Ramondini. Le indagini proseguono, con la Squadra Mobile della Polizia che sta cercando di chiarire ulteriormente la dinamica di quello che è stato un violento scontro tra bande nel cuore di Milano.