
Calano la Fiducia e l’Interesse per le Notizie in Italia
Il recente Digital News Report Italia, condotto dal Master in Giornalismo ‘Giorgio Bocca’ dell’Università di Torino in collaborazione con il Reuters Institute, evidenzia una crescente sfiducia nella notizia. Quest’anno, i dati mostrano che solo il 32% degli italiani si sente fiducioso nelle notizie, un forte calo rispetto agli anni passati. Da un sorprendente 74% di interesse nel 2016, solo il 34% afferma oggi di essere molto o estremamente interessato agli aggiornamenti informativi. La ricerca denota un fenomeno di ‘news avoidance’, con un 36% di italiani che scelgono di evitarle, spinti dalla paura dell’ansia o dalla difficoltà di comprensione.
In questo scenario, emergono nuove figure, i ‘newsinfluencer’, che attraggono l’attenzione, specialmente tra i più giovani. Circa il 36% degli italiani ha seguito notizie tramite creatori di contenuti, evidenziando che il 66% dei 18-24enni cerca informazioni in questo modo. Secondo Alessio Cornia, professore alla Dublin City University, “le persone si fidano di più di un volto umano piuttosto che di un’organizzazione influenzata da interessi economici.” Si stabilisce così un legame più personale, capace di approfondire temi trascurati dai media tradizionali.
Un’altra questione centrale del rapporto riguarda l’utilizzo di motori di ricerca, social media e chatbot. L’analisi indica che il ‘click through’ per accedere a fonti originali è più elevato dai motori di ricerca (49%) rispetto ai social (38%) o chatbot (32%). Solo il 20%% degli utenti accede direttamente ai siti delle testate, con un crescente utilizzo delle piattaforme digitali. Cornia osserva che il desiderio principale degli utenti è quello di approfondire le notizie piuttosto che verificarne l’affidabilità, con una propensione nota tra chi ha più di 35 anni.
In conclusione, la situazione dell’informazione in Italia si dimostra complessa e in continua evoluzione, con sfide e opportunità legate ai cambiamenti nei comportamenti dei consumatori e all’emergere di nuove fonti di informazione.