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ANSA: Prima in Italia per Affidabilità secondo il Rapporto Reuters, TgCom24 al Secondo Posto

La fiducia nelle fonti di informazione sta vivendo un momento critico, scendendo ai minimi storici degli ultimi dieci anni. Oggi, le persone tendono a cercare notizie più attraverso social e video rispetto ai mezzi tradizionali come giornali e televisione, mentre l’uso dei chatbot per l’informazione è in costante crescita. Questi fenomeni indicano una profonda trasformazione del panorama informativo, che coinvolge non solo i giovani, ma una vasta fetta di popolazione. Queste tendenze emergono dal Digital News Report 2026 dell’Istituto Reuters, uno studio che per il nono anno consecutivo dichiara l’ANSA come la fonte più affidabile in Italia.

ANSA: Leader in Affidabilità

Secondo l’analisi condotta su lettori in 48 paesi, ANSA si distingue con una fiducia stabile al 74% tra gli italiani, seguita da SkyTg24 e Sole 24 Ore, entrambe al 64%. Questo rapporto mostra anche una flessione generale nella fiducia alle notizie, che è diminuita di quattro punti percentuali rispetto al 2025, raggiungendo il 32% in Italia, mentre la media globale è di 37%.

Cambiamenti nelle Abitudini di Consumo delle Notizie

Un dato preoccupante è che il 36% degli italiani dichiara di evitare le notizie, un incremento di tre punti rispetto allo scorso anno. Inoltre, solo l’8% degli italiani è disposto a pagare per l’informazione online. La maggior parte delle persone si informa online (69%), seguita dalla tv (62%) e dai social media, il cui utilizzo è tornato a crescere, raggiungendo il 45%. La stampa tradizionale continua a perdere terreno, attestandosi all’11%.

Social Media e Creazione di Contenuti

A livello globale, il rapporto evidenzia per la prima volta come le piattaforme social e i video siano diventate le modalità più diffuse per accedere alle notizie, superando la tv. Infatti, il 77% degli utenti guarda video informativi online ogni settimana. Inoltre, l’analisi sottolinea l’ascesa dei creatori di contenuti, con circa il 27% della popolazione mondiale che ricava notizie da chi si occupa di informazione. Tuttavia, i professionisti del giornalismo rimangono fondamentali, anche in un contesto sempre più competitivo. Jim Egan, autore principale del rapporto, afferma che, nonostante le sfide, le persone continuano a credere nelle notizie e nei media che conoscono meglio.